Vedrai

Sono solo un po’ stanco, in fondo che vuoi che sia, e’ sempre questione di talento, talento del vivere in un passato come sarebbe dovuto essere e l’abitudine giusto quel paio di volte l’anno non sempre basta, non sempre e’ sufficiente per non guardare tra le crepe del soffitto, per tornare ad una finestra sempre piu’ piccola, sempre piu’ scura, … Continua a leggere

Sulla strada ancora

Certi momenti meritano di restare. E’ forse la leggerezza di essere solo, un poco liberi, carichi di dolore che viaggia nel corpo come una palla di fuoco impazzita perche’ il dolore e’ fluido, il dolore e’ sempre in movimento e non sparisce ma si muove e laddove e’ funzione dello spazio allora e’ necessario, benaugurante perche’ sapere di esserci e’ … Continua a leggere

Qualche mese di troppo

Sono stato confuso o forse ho piu’ temuto di esserlo perche’ troppo e’ troppo poco nello spazio udito, nella luce che abbaglia, nell’acqua che soffoca e quando ho creduto che potevo andare, sono rimasto o forse e’ successo l’opposto ma che importa ricordare, sono stanco di ricordare. Noia non era, gioia non era, alba non era, fari abbaglianti nella nebbia … Continua a leggere

Buono

Scappare e li’ lasciare, lasciare sul serio mani, torace, occhi, orecchie e labbra e non pensare, non ricordare, smettere di esistere in un luogo del quale non desidero avere memoria quindi io non so, no non so. Pero’ mi domando quale sia il bersaglio di freccia scagliata da troppo tempo per averne memoria ma anche questo in fondo poco importa … Continua a leggere

La voce della rupe

Parlo di liberta’ eppure sono cristallo inerte che non risuona, simpatia d’onda assente o solo silenziosa, smarrita nei giorni che ho visto senza che vi fosse spazio per conservarli da qualche parte, in qualche modo fragili. Fragili, fragile come quegli accordi che ho voluto seppellire nascondendo invero cio’ che mi ha fatto sprofondare nell’abisso di una normale vittoria quotidiana accettandola … Continua a leggere

Senza affondare

Frammenti incerti di realta’ e non so che farmene, non so come gestirli, non riesco a confonderli col giusto, con il deciso, con un senso di quotidiano che sfugge ad occhi freddi e sempre piu’ annoiati. Ho brandelli di un passato che sporcano casa da non tenere pulita, umida e scrostata ma del resto e’ nota e una sola, nenia … Continua a leggere

Ventitre come infinito

E’ primavera. Dovrebbe essere estate inoltrata ma e’ primavera.Giorno di fine Ottobre, notte di Maggio, alba di Gennaio e se non v’e’ differenza alcuna tra tempo e spazio allora corro veloce e non ricordo altre prima d’ora cosi’ o forse e’ stato ieri o un miliardo di milioni di miliardi di anni passati, di asfalti cancellati, di fiumi secchi, di … Continua a leggere

Superstringa

ALLARGARE, strana parola, ALLARGARE, una A tante L che non ho voglia di contare, GARE, ARE, LARGARE, ALLAR no qualcosa non suona nel verso giusto.Conoscevo questa parola ALLARGARE, credo persino di averla adoperata e se ben ricordo ridevo, no ero soddisfatto di qualcosa, meglio dire in attesa di qualcosa, qualcosa che ha a che fare con ALLARGARE e tempo restante.Che … Continua a leggere

Tra le coltri grigie di un giorno fantastico

Occhi e altri due ancora a nascondere chissa’ quali pensieri, chissa’ quali bisogni.Lenti, lentissimi, silenziosi sfiorandosi appena, ceneri di fuochi dimenticati eppure vicini nell’unica forma d’amore possibile al mondo, quel mondo immaginato, costruito poi perduto, smarrito nel quotidiano, nei figli scappati chissa’ dove, nelle ore di un televisore che abbaglia e fa bene, poi fa male, poi racconta e culla … Continua a leggere

Lasciate che sappiano

Le sedie suonavano, le gole cantavano, le mani si muovevano veloci non sapendo dove, non sapendo come, aria come oro, irrefrenabili ore, catodiche emozioni in un tempo infinito, in un bisogno di vivere incomprensibile eppure naturale.Emozione stato naturale delle cose, esistenza tamburo nella savana piu’ oscura ma e’ esistere del momento, e’ impossibilita’ di futuro come sole che non sorge, … Continua a leggere